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REBT (Terapia Razionale Emotiva Comportamentale) – Essere in “Buona salute mentale”

Negli articoli precedenti ti ho spiegato in cosa consiste la REBT. Ti lascio i link di tutti gli articoli se vuoi rileggerli:

  1. REBT - Introduzione generale.
  2. REBT - Modello ABC.
  3. REBT - Pensieri razionali e irrazionali.
  4. REBT - Cambiare i pensieri irrazionali in razionali.
  5. REBT - Emozioni Negative Sane e Metaproblema.

Questo articolo chiude questo ciclo a tema esclusivamente REBT. Dopo averlo letto avrai una panoramica completa di come funziona questa terapia cognitivo-comportamentale, e potrai decidere se usarla su te stesso continuando a studiarla per conto tuo oppure rivolgerti a uno specialista REBT e intraprendere un percorso terapeutico per risolvere un tuo problema psicologico.

La fonte è sempre Windy Dryden col suo saggio Rational Emotive Behaviour Therapy: Distinctive Features.

Ok, iniziamo!


Quando pensiamo alla frase “buona salute mentale” spesso l’associamo al non avere alcun tipo di disturbo psicologico per sempre. Magari pensiamo di affrontare un percorso terapeutico e che una volta finito saremo per sempre persone felici e senza problemi cognitivi e comportamentali.

Beh, se hai studiato la REBT e pensi questo vuol dire che non hai capito davvero quello che hai studiato.

Noi umani tendiamo per natura all’irrazionalità e quindi ci faremo sempre dei problemi sulle avversità della vita. E ogni giorno continueremo ad affrontare problemi nuovi: applicare una terapia psicologica non farà magicamente sparire per sempre tutti i problemi cognitivi e comportamentali che svilupperemo nella nostra vita.

Non possiamo essere in buona salute mentale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per tutta la vita. Non possiamo essere felici per sempre come dicono i finali delle fiabe. Per noi umani che viviamo nella realtà non esiste un “vissero per sempre felici e contenti”: la nostra vita è una lotta continua contro la parte irrazionale di noi che ci fa essere infelici.

Questo non significa che non possiamo essere felici, semplicemente che dovremmo lottare costantemente per esserlo e che potremmo avere “giornate no” o “periodi no”.

Ma cosa significa esattamente essere in “buona salute mentale” per la REBT?

Pensare in modo flessibile e razionale

Prima di tutto significa che una persona ha sviluppato un sistema di preferenze flessibili e convinzioni sane, il ché vuol dire che quando ricade in pensieri irrazionali (pretese rigide e convinzioni malsane) lo capisce e li combatte con i pensieri razionali (preferenze flessibili e convinzioni sane) e agisce in base a questi. Capisce che può avere dei desideri e delle preferenze ma non li trasforma in pretese rigide e convinzioni malsane su sé stessa, gli altri e la vita. Sa tollerare il disagio e la frustrazione, e accetta gli altri esseri umani come esseri fallibili e la vita come un misto di cose buone, brutte e neutre. Infine, sa che non può avere tutto sotto controllo e che la realtà oggettiva non cambia in base a ciò che desidera o vuole.

Prendersi la responsabilità dei propri disturbi

Una persona mentalmente sana non scarica la colpa dei propri disturbi mentali sugli altri o gli eventi, ma riconosce solo che questi contribuiscono in parte ai suoi disturbi. In poche parole, si prende lei la responsabilità per i propri disturbi e cercherà di risolverli usando la REBT o altri approcci cognitivo-comportamentali.

Mettere sé stessi davanti agli interessi altrui

Chi è in buona salute mentale sa mettere i propri interessi personali e la propria salute mentale prima degli interessi degli altri. Riesce a sacrificarsi per chi ama se necessario, ma senza rinunciare totalmente a sé stesso. Capisce anche di dover difendere i diritti degli altri e agire moralmente per costruire una società in cui può vivere felice e in armonia con tutti.

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L'altruismo estremo è deleterio tanto quanto l'egoismo. Nella vita bisogna capire quando è meglio mettere sé stessi al primo posto e quando è giusto fare un passo indietro e aiutare gli altri.

Essere indipendenti, ma saper chiedere aiuto e cooperare quando serve

Una persona mentalmente sana è pienamente responsabile della sua vita, e anche se non ha necessariamente bisogno dell’aiuto altrui capisce che in certe situazioni è desiderabile averlo. Non pensa che sia brutto chiedere aiuto agli altri o che farlo significa mostrarsi deboli.

Sapere che nulla è certo nella vita

Chi è mentalmente in buona salute capisce pure che la vita è incerta, quindi non può sempre sapere cosa accade nel mondo e agli altri. Di conseguenza non agisce impulsivamente e raccoglie prima tutti i dati e le informazioni certe che servono per prendere una decisione.

Avere delle passioni e degli obiettivi

Le persone mentalmente sane si sentono più felici e soddisfatte quando svolgono attività o lavori che li assorbono completamente e di cui si sentono orgogliosi. La REBT non dice niente su questo tipo di attività e lavori perché sono troppo vari e soggettivi, basta che siano importanti per la persona, tengano in considerazione le reazioni altrui e non siano nulla di criminale.

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Avere dei sogni, delle passioni e degli obiettivi da raggiungere ci fa sentire più felici. Questo migliora molto lo stato della nostra salute mentale ^__^

Assumersi dei rischi per ottenere ciò che si desidera

Chi sta bene mentalmente si prende un sacco di rischi e fa quello che vuole anche se il rischio di fallire è altissimo. Agisce seguendo la massima “Chi non risica non rosica”. Questo non vuol dire fare cavolate come giustificare il gioco d’azzardo o simili.
Bisogna sempre tenere a mente le caratteristiche presenti in questo articolo come un insieme che esiste nella mente dell’individuo e non come singoli pezzi non collegati tra loro. Non basta far nostro solo “avere passioni e obiettivi” e poi ragionare in modo irrazionale su di essi, oppure “saper correre rischi” e giocarsi la casa a poker. Solo un idiota che non ha capito la REBT penserebbe cose simili.

Sviluppare una filosofia edonistica a lungo termine

Una persona mentalmente sana sa sviluppare una “filosofia edonistica a lungo termine”: sa rinunciare a piaceri a breve termine che forniscono gratificazione immediata fine a sé stessa per raggiungere obiettivi a lungo termine che la renderanno felice. Quindi è una persona che ha un’alta tolleranza verso la frustrazione e che capisce che è importante svolgere compiti noiosi se è nel suo interesse a lungo termine farlo.
Ovviamente questo non vuol dire che bisogna rinunciare a tutti i piaceri immediati e a breve termine: basta solo che questi non abbiano conseguenze negative sul lungo termine.
Per esempio, mettiamo che sei uno studente di psicologia e ti piace giocare online a League of Legends. Giochi giusto per passare tempo e non in ottica di diventare un player professionista e guadagnarci in un prossimo futuro. A questo punto il gioco è solo vuota gratificazione immediata, e ci giochi giusto per scaricare lo stress accumulato durante la giornata: rischia quindi di diventare una forma di dipendenza. Visto che non devi essere dipendente dalla gratificazione immediata fine a sé stessa, allora tanto vale giocare a un videogioco con un ottimo sviluppo psicologico dei personaggi che ti permette magari di capire meglio i tuoi argomenti di studio mentre ti rilassi e ti diverti.

Pensare in modo scientifico

Infine chi è mentalmente sano pensa in modo scientifico. Capisce che deve regolare le sue emozioni e le sue azioni in modo da raggiungere i suoi obiettivi a breve e a lungo termine. Non fa nemmeno deduzioni sulla realtà che non siano suffragate da prove certe. Soprattutto non cade nel principio di autorità, cioè non crede che qualcosa sia vero solo perché lo dice un’autorità ma va sempre a verificarlo da sé. Infine, capisce che non può vivere una vita utopica: non otterrà sempre quello che vuole e sperimenterà spesso frustrazione e disagio.

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Sherlock Holmes è l'incarnazione del pensiero scientifico e attivo. Dovremmo essere tutti un po' più come Holmes, che vede la realtà per ciò che è senza filtrarla tramite la sua visione soggettiva. A proposito di Holmes e del suo modo di pensare, rilascerò degli articoli a tema visto che le più recenti scoperte neuroscientifiche e psicologiche hanno provato che il suo modo di pensare è oggettivamente valido.

Ora che sai cosa ci vuole per essere una persona che sta bene mentalmente, devi solo iniziare a darti da fare per esserlo davvero nella realtà.

Puoi iniziare un percorso terapeutico con uno specialista REBT, per esempio. Lui/lei ti fornirà tutti i metodi cognitivi e comportamentali giusti per risolvere i tuoi problemi psicologici (ansia, depressione, procrastinazione, gelosia eccessiva, ecc.). Oppure puoi continuare a studiare la REBT per conto tuo come faccio io e applicarla a te stesso per risolvere un tuo problema psicologico.

Io l’ho usata per risolvere la procrastinazione cronica di cui ho sofferto per un sacco di tempo. Ho letteralmente sprecato anni e anni della mia vita per colpa della procrastinazione: ero un tossico della gratificazione immediata e solo grazie alla REBT sono riuscito a uscirne.

Per aiutare chi come me soffre di procrastinazione cronica ho creato Procrastinazione K.O. - Come smettere di rimandare e diventare più produttivo, un videocorso specifico basato su come sconfiggere il problema di rimandare usando la REBT.

Ho eliminato dal corso le parti più teoriche e generali che ho trattato in questi articoli perché interessano di più gli analisti/neuroscienziati e i curiosi. Ho inserito solo quello che veramente ti serve per sconfiggere la procrastinazione sia a livello cognitivo sia a livello comportamentale.

Se non sei ancora sicuro che per te la procrastinazione è un problema serio e se la REBT fa per te come terapia, puoi scaricare GRATIS il mio manuale Procrastinazione K.O - Smetti di rimandare con la REBT iscrivendoti alla mia mailing list.

È un manuale in formato PDF di circa 13.000 parole (48 pagine in totale) in cui spiego cos'è la procrastinazione, che effetti negativi ha sulla nostra vita e come possiamo sconfiggerla grazie alla REBT, con tanto di esempio concreto preso dal mio videocorso in cui spiego come superare la procrastinazione basata sulla paura di fallire (che è una delle forme di procrastinazione più comuni).

Se dopo aver letto il manuale riconosci che il mio videocorso può esserti d’aiuto, valuta di acquistarlo ^_^

Ci becchiamo al prossimo articolo!