Vai al contenuto

Nell’articolo precedente ho spiegato la differenza tra i processi di pensiero passivi e automatici, che fanno parte del Sistema Watson, e quelli attivi che richiedono la nostra attenzione per entrare in azione, che fanno parte del Sistema Holmes.

Ho anche introdotto i 4 elementi fondamentali del metodo scientifico che vanno applicati al pensiero per renderlo davvero attivo e razionale:

  1. Comprendere un problema.
  2. Osservare.
  3. Immaginare.
  4. Dedurre.

Questo articolo è dedicato al primo pilastro: comprendere un problema. ...continua a leggere "Pensare come Sherlock Holmes – La soffitta della mente"

1

Prima di affrontare questa serie di articoli che rilascerò sul blog su come imparare a pensare come Sherlock Holmes, cioè a usare il Pensiero Attivo, ti consiglio di leggere i precedenti articoli che ho pubblicato a tema REBT, memoria e chunking che troverai qui, qui e qui.

Inoltre, ti suggerisco anche di leggere il mio manuale sull’apprendimento, Come imparare a studiare meglio, che ho rilasciato gratis tempo fa perché tratterò anche argomenti spiegati lì. Se non lo hai ancora letto, scaricalo GRATIS qui.

Se vuoi imparare veramente a pensare come Sherlock Holmes, dovrai conoscere come funziona la mente umana in diversi ambiti secondo le conoscenze scientifiche attualmente disponibili.

Puoi affrontare la lettura degli articoli anche senza queste conoscenze pregresse, in realtà, ma alcuni punti non ti saranno chiari e avrai una comprensione molto limitata dell’argomento. ...continua a leggere "Pensare come Sherlock Holmes – Introduzione al Pensiero Attivo"

Nel mondo di oggi siamo costantemente bombardati da informazioni che però difficilmente memorizziamo.

Quante volte ti è capitato di dimenticare un libro letto o un video visto? Una password per accedere a un social? Di rispondere a un messaggio inviato dalla tua ragazza?

Direi molte.

Riceviamo una marea di informazioni, ma paradossalmente tendiamo a dimenticarle quasi tutte. Perché dovremmo memorizzarle? Tanto quando vogliamo possiamo prendere lo smartphone e cercare quello che ci serve su internet; oppure se abbiamo letto qualcosa in un libro ci basta prenderlo e rileggerlo. ...continua a leggere "Tecniche di memorizzazione – Palazzo della memoria"

1

Immaginate di svegliarvi domattina e di scoprire che tutto l’inchiostro del mondo è diventato invisibile e che tutti i byte sono stati cancellati. Il nostro mondo crollerebbe immediatamente. Letteratura, musica, legge, politica, scienze, matematica: la nostra cultura è un edificio costruito su memorie esterne.

Questo pezzo è tratto dal saggio L’arte di ricordare tutto di Joshua Foer. L’autore è un giornalista che ha lavorato per giornali importanti come il New York Times e il National Geographic. Ha studiato la memoria partendo da zero e dopo un anno ha vinto il Campionato statunitense della memoria.

In questo articolo però non mi occuperò delle tecniche di memoria spiegate da Foer ma dell’evoluzione del rapporto tra l’uomo e la sua memoria nel corso dei secoli. ...continua a leggere "Come è cambiato il rapporto tra l’uomo e la sua memoria nei secoli?"

1

Qualche tempo fa ho letto il saggio L'arte di ricordare tutto di Joshua Foer. L’autore è un giornalista che ha lavorato per giornali importanti come il New York Times e il National Geographic. Ha studiato la memoria partendo da zero e dopo un anno ha vinto il Campionato statunitense della memoria.

Il saggio è davvero ben fatto e molto completo. Non tratta solo le tecniche mnemoniche che Foer ha studiato, ma anche la storia della memoria, come si sono evoluti i libri e come si è sviluppato il loro rapporto con la memoria, come è cambiato l’uso della memoria dopo l’invenzione della stampa e più recentemente di internet. Fa anche un sacco di riflessioni interessanti sulla memoria e il suo rapporto con la società.

...continua a leggere "Tempo soggettivo e procrastinazione"

Immagina di essere un pediatra e avere una conversazione con una madre antivaccinista nel tuo studio. Sai perfettamente, grazie agli studi che hai fatto e alle ricerche che hai letto, che non c’è alcuna correlazione tra autismo e vaccini.

Per convincere la madre davanti a te che hai ragione, le rifili una sfilza di dati e informazioni scientifiche pensando “Tutto questo la convincerà di sicuro a far vaccinare il figlio”.

Ma lei si alza dalla sedia e se ne va dallo studio urlando che sei in torto, che è tutto un complotto dell’industria farmaceutica, ecc.

...continua a leggere "Perché i dati non cambiano l’opinione delle persone?"