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3 Bugie sulla Procrastinazione che ti fanno ANCORA rimandare

Molti guru del cambiamento personale, e anche la maggior parte della gente, pensano che la procrastinazione sia un problema “da niente”. Pensano che chi rimanda sia solo pigro e basta.

E infatti sbagliano: la procrastinazione è un problema serio e come tale va trattato e affrontato. Lo so perché anche io in passato sono stato un procrastinatore e non è stato affatto facile uscirne. La gente sottovaluta la procrastinazione solo perché è estremamente diffusa e “normale”, e non vede i danni incalcolabili che causa nella vita delle persone.

Il peggio è quando a pensarlo sono proprio quelli che scrivono manuali o vendono corsi per sconfiggerla: consigliano trucchi per smettere di rimandare come “Fai una cosa per 5 minuti” o riciclano frasi motivazionali inutili come “Fallo e basta!”, “Se non ora, quando?”. Questa roba non funziona e infatti chi applica questi consigli continua a procrastinare.

Perché?

Perché affrontare un problema con trucchetti psicologici dalla dubbia validità o con vaghe frasette motivazionali è sbagliato e inutile. Bisogna cambiare quello che il procrastinatore pensa e prova quando vuole rimandare.

Ma i ciarlatani del cambiamento personale quando si tratta di procrastinazione, tirano fuori le bugie più assurde per sconfiggerla e ingannano le persone facendogli credere che sia una cosa banale da superare. D’altronde è solo pigrizia, no?

Vediamo in questo articolo 3 bugie che ti hanno raccontato finora sulla procrastinazione che ti fanno ancora rimandare.


Basta farlo per 5 minuti!

Questa è una delle bugie che crea più danni in assoluto. Quando la sento mi fa venire il nervoso.

Ma davvero pensi di smettere di rimandare le cose facendole solo per 5 minuti?!

Non è il principio in sé a essere sbagliato, ma il fatto che i guru del cambiamento personale ne parlano come se fosse una “medicina magica” per la procrastinazione.

Non lo è per niente.

Perché?

Perché il tuo problema è iniziare a fare le cose, non per quanto tempo le devi fare!

È il tuo modo di pensare ai compiti che devi svolgere, e le emozioni negative che provi verso di essi, a scoraggiarti e non la durata in sé. Non è studiare 5 ore al giorno che ti fa rimandare lo studio, ma i tuoi pensieri irrazionali verso lo studio e le emozioni negative che questi pensieri ti fanno provare.

Per esempio, se sei un ragazzo timido che non riesce ad approcciare ragazze, non risolverai il tuo problema cercando di approcciare solo per 5 minuti (o per due ore di fila). Il tuo problema è che hai tanti pensieri irrazionali dentro la tua testa (paura del rifiuto, bisogno di approvazione, ecc.) che ti spingono a rimandare qualsiasi approccio.

Ribadisco: il problema non è la durata dell’attività da svolgere, ma i tuoi pensieri irrazionali su di essa che ti portano a provare fortissime emozioni negative che ti spingono ulteriormente a rimandarla.

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Ecco la faccia di uno che fa una cosa solo per 5 minuti...

L'inutile regola dei 5 secondi

Un’altra bugia diffusa è quella di decidersi a fare qualcosa entro 5 secondi. Se davvero fosse così facile…

Un procrastinatore per definizione è una persona con problemi decisionali. Consigliare a qualcuno che ha un problema decisionale di decidere entro 5 secondi, è come suggerire a chi non ha le gambe di alzarsi entro 5 secondi e andare a correre.

Inoltre, prendere una decisione in 5 secondi ti porta ad agire d’impulso e quindi spesso senza ragionare adeguatamente. Ciò potrebbe avere per te conseguenze negative non indifferenti.

Riprendiamo l’esempio del ragazzo timido. Mettiamo che entra in un locale e vede una ragazza seduta da sola a un tavolo. Decide entro 5 secondi di approcciarla, va da lei, ci prova, arriva il fidanzato della ragazza e vengono alle mani. Magari finiscono pure entrambi all’ospedale.

Bello scegliere d’impulso, no?

Mai, mai, mai scegliere d’impulso. Puoi farlo solo in situazioni estreme di pericolo, ma per il resto riflettere è sempre la soluzione migliore.

Come per la tecnica dei 5 minuti, anche questa dei 5 secondi non tiene in conto dei veri problemi che ti spingono a rimandare, cioè i pensieri irrazionali e le emozioni negative che hai verso il compito da svolgere.

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Come immagino i due tipi della storiella litigare tra di loro. Sì, ammetto di aver scelto l'immagine solo per la faccia da scemo da film comico medio del tizio a destra.

Scrivere una lista delle cose da fare

Un’altra "perla" che gira online ovunque si parli di come smettere di procrastinare.

Ma davvero a chi ha difficoltà a decidere di agire, gli consigli di mettersi a scrivere subito una lista di cose da fare?

Ma che ca…

Le liste sono utilissime, così come il principio di dover organizzare la propria vita, ma sono solo un metodo per aumentare la propria produttività. Un procrastinatore come prima cosa da fare deve smettere di rimandare, non essere più produttivo. Quello viene dopo, e solo se è un suo obiettivo molto sentito. C’è gente a cui va bene solo smettere di rimandare questo o quello e non ha interesse a diventare una macchina della produttività.

Qui si cerca di risolvere il problema della procrastinazione con una soluzione che lo ignora. Una cosa assurda se fosse applicata a qualsiasi altro ambito della vita umana.

Ma siccome si è nell’ambito del cambiamento personale, allora c’è chi pensa che va bene sparare cavolate e illudere la gente che soffre di un problema molto serio. Che gentaglia…

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La lista di cose da fare di un classico procrastinatore. Adoro particolarmente il secondo punto "Dondolarsi avanti e indietro singhiozzando" perché da ex procrastinatore posso affermare che è vero. Ok, non singhiozzavo ma mi lamentavo come un ebete, che è ancora peggio.

L’unica soluzione DAVVERO efficace per smettere di Procrastinare: cambiare i pensieri irrazionali che ti fanno rimandare le cose che vuoi fare

Come hai visto, queste 3 bugie sono dannose perché non ti aiutano a smettere di rimandare, ti illudono e poi ti fanno credere che il cambiamento personale non sia possibile quando invece lo è.

Semplicemente, per smettere di rimandare devi cambiare i tuoi pensieri irrazionali che ti portano a voler procrastinare le cose. È da questi pensieri che scaturiscono le emozioni negative che ti spingono ulteriormente a procrastinare. Se non intervieni su queste due cose, non uscirai mai dal tunnel della procrastinazione.

Torniamo all’esempio del ragazzo timido. Possiamo avere diversi pensieri irrazionali che lo bloccano dal provarci con le ragazze, ma vediamo i tre più comuni:

  1. “Se una ragazza mi rifiuta, sarebbe troppo terribile e non sopravviverei”.
  2. “Se una ragazza mi rifiuta, vuol dire che non valgo niente e nessuno mi vorrà mai”.
  3. “Il rifiuto di una ragazza sarebbe insopportabile”.

Il primo pensiero fa provare un’ansia esagerata al ragazzo che lo blocca dal provarci. Il secondo fa credere al ragazzo di avere bisogno dell’approvazione di una ragazza per valere qualcosa, e se questa approvazione manca allora lui è senza valore e quindi si sentirà triste o proverà vergogna. Il terzo pensiero invece dimostra una forte intolleranza del ragazzo al disagio causato da un eventuale rifiuto.

È palese che con questi pensieri irrazionali in mente (e con le emozioni negative che ne conseguono) il ragazzo trovi difficile smettere di procrastinare in questo ambito della sua vita.

L’unica soluzione è cambiare questi pensieri irrazionali in pensieri razionali che gli faranno provare emozioni sane e che lo faranno agire.

Vediamo insieme altri pensieri irrazionali tipici dei procrastinatori:

  • "Devo essere per forza a mio agio per studiare/lavorare/uscire e se non lo sono è terribile”.
  • "Ho fallito il test già una volta, è inutile tentare di nuovo perché sono stupido".
  • "Non ha senso impegnarmi a fare cose nuove perché nella mia vita ho avuto solo disgrazie che mi hanno impedito di portare a termine i miei progetti e realizzare i miei obiettivi".
  • "Non devo fallire quando faccio qualcosa o non devo farla in modo inadeguato".
  • "Devo essere all’altezza delle aspettative degli altri".
  • "Non devo farmi disapprovare dagli altri quando svolgo un compito".
  • "Devo fare le cose solo quando richiedono poco o nessuno sforzo".
  • "Devo ottenere risultati istantanei per svolgere un compito".
  • "Sarebbe terribile se le cose andassero male".

La domanda ora è: come posso cambiare questi pensieri irrazionali in pensieri razionali?

Lo spiego nel mio corso Procrastinazione K.O. - Come smettere di rimandare e diventare più produttivo, che è tutto basato su come cambiare questi (e tanti altri) pensieri irrazionali in pensieri razionali che ti aiuteranno a realizzare tutto ciò che rimandi.

Niente più cavolate, trucchetti, bacchette magiche: solo duro lavoro sul cambiare il tuo modo di pensare irrazionale per iniziare ad agire.

È l’unico corso in Italia che affronta la procrastinazione a 360° nel MODO GIUSTO.

Basta bugie da guru e scorciatoie che non portano a niente.

Se vuoi finalmente agire per realizzare i tuoi sogni allora è il corso giusto per te.

Procrastinazione K.O. - Come smettere di rimandare e diventare più produttivo