Vai al contenuto

1

Questo articolo sull’ottimismo flessibile avrei dovuto scriverlo e pubblicarlo a febbraio del 2019. Ma avevo altri articoli più urgenti da scrivere e alla fine sono riuscito a inserirlo questo mese.

Nell’articolo parlerò anche di pessimismo perché entrambi gli argomenti sono collegati. Possiamo dire che sono le due facce della stessa medaglia e non si può parlare bene di uno senza parlare dell’altro.

Perciò, vedremo insieme perché l’ottimismo è stato scelto durante il processo evolutivo, perché è da preferire al pessimismo, e vedremo i benefici che comporta a livello mentale, di salute fisica, a livello economico e sociale. ...continua a leggere "Ottimismo Flessibile: Come e Perché È Importante Svilupparlo"

Nella prima parte dell’articolo ci siamo fermati alla pratica mirata. Abbiamo visto i vantaggi che offre e anche i limiti di cui soffre. A un certo punto esercitarci in modo mirato per migliorare in qualcosa non funziona e ci occorre un qualcosa di più.

Quel “qualcosa di più” è ciò che K. Anders Ericsson nel suo saggio Numero 1 si diventa chiama pratica intenzionale.

Vediamo insieme di cosa si tratta. ...continua a leggere "Diventare Esperti in Qualsiasi Cosa usando la “Pratica Intenzionale” – Parte 2"

In passato ho già dedicato un articolo a come diventare esperti in un determinato settore, ti consiglio di leggerlo prima di proseguire nella lettura.

In questo articolo invece parlerò approfonditamente degli studi fatti dallo psicologo K. Anders Ericsson sugli esperti, usando come fonte il suo saggio Numero 1 si diventa.

Vedremo insieme cosa Ericsson ha scoperto e come noi possiamo diventare a nostra volta degli esperti in un settore usando quella che lui chiama pratica intenzionale. ...continua a leggere "Diventare Esperti in Qualsiasi Cosa usando la “Pratica Intenzionale” – Parte 1"

Ciao!

Scrivo questo articolo in pieno luglio con un caldo tremendo per farti un annuncio importante per me: sono sbarcato da fine giugno su Youtube!

Sul canale parlo sempre di argomenti connessi alla psicologia, all'apprendimento e all'efficienza mentale (e quando potrò collegherò questi temi all'attualità) ma in modo molto differente rispetto a come faccio qui sul blog. ...continua a leggere "Ho aperto il mio Canale Youtube!"

Nei primi due articoli di questa serie (li trovi qui e qui) ho spiegato cosa sono i Bias Cognitivi, come influenzano la nostra vita quotidiana e ne ho presentati alcuni. Se non li hai letti, ti consiglio di farlo prima di proseguire.

Invece nei miei articoli dedicati al Pensiero Attivo ho parlato abbondantemente di come i bias e i processi passivi di pensiero ci sono di ostacolo al pensare in modo attivo e razionale. Leggili se non vuoi essere più schiavo del tuo cervello e vuoi iniziare davvero a pensare razionalmente.

Comunque, come nei precedenti articoli di questa serie, in questo mi limiterò a spiegare alcuni bias e che effetti hanno. Conoscere come funzionano è già un primo passo per esercitarsi a metterli da parte quando pensiamo. ...continua a leggere "Bias Cognitivi: Le Scorciatoie Pericolose della Mente – Parte 3"

Nel primo articolo di questa serie ho spiegato cosa sono i bias, come influenzano la nostra vita quotidiana e ne ho presentati alcuni. Se non lo hai letto, ti consiglio di farlo prima di proseguire.

Invece nei miei articoli dedicati al Pensiero Attivo ho parlato abbondantemente di come i bias e i processi passivi di pensiero ci sono di ostacolo al pensare in modo attivo e razionale. Leggili se non vuoi essere più schiavo del tuo cervello e vuoi iniziare davvero a pensare razionalmente.

Comunque, in questa serie di articoli mi limiterò a spiegare i vari tipi di bias esistenti che ritengo più interessanti e che effetti hanno. Conoscere come funzionano è già un primo passo per esercitarsi a metterli da parte quando pensiamo. ...continua a leggere "Bias Cognitivi: Le Scorciatoie Pericolose della Mente – Parte 2"

5

Con questo articolo inauguro una serie dedicata ai Bias Cognitivi. È un argomento molto interessante perché i bias influenzano quasi tutte le nostre scelte quotidiane e il nostro modo di vedere la realtà oggettiva.

I bias sono un bel po’ e selezionerò per voi quelli che trovo più interessanti, raggruppandoli in vari articoli. Le fonti a cui mi rifarò saranno diverse, e alla fine di ogni articolo vi indicherò i testi da cui ho preso le varie informazioni.

Bene, iniziamo! ...continua a leggere "Bias Cognitivi: Le Scorciatoie Pericolose della Mente – Parte 1"

1

Nell’articolo precedente ho affrontato l’ultimo elemento fondamentale del metodo scientifico applicato al Pensiero Attivo, cioè la deduzione.

Abbiamo visto che la deduzione consiste nel raccogliere le osservazioni ricomposte dall’immaginazione, riordinarle e vedere quale possibile soluzione al problema che stiamo affrontando le incorpora tutte. È il processo più delicato perché ci arriviamo stanchi ed è facile che entri in azione il Sistema Watson a farci dedurre in modo sbagliato.

Abbiamo anche visto i nemici della deduzione, cioè lo stress e la nostra tendenza a creare storie per risolvere problemi complessi. Infine, abbiamo visto che quando deduciamo sbagliamo a considerare l’improbabile come impossibile.

Ora hai tutta la conoscenza che ti serve per padroneggiare al meglio il pensiero attivo e razionale. ...continua a leggere "Pensare come Sherlock Holmes – Diventare un esperto di qualsiasi cosa"

1

Nell’articolo precedente ho affrontato il terzo elemento fondamentale del metodo scientifico applicato al Pensiero Attivo, cioè l’immaginazione.

Abbiamo visto che l’immaginazione è quel processo che sintetizza in qualcosa di nuovo quello che abbiamo osservato, quello che abbiamo appreso e quello che sappiamo già su un problema. Puoi immaginarla come uno spazio mentale nella soffitta dove puoi collegare liberamente i chunk. È connessa alla creatività poiché per ricombinare i chunk e immaginare le possibili soluzioni al problema che stiamo affrontando occorre essere creativi. Entrambe portano all’intuizione, cioè a quel momento in cui la soluzione a un problema particolarmente difficile passa dalla nostra “mente inconsapevole” a quella “consapevole”.

Infine abbiamo visto l’importanza della conoscenza attiva e passiva, cioè del raccogliere nella nostra soffitta chunk che useremo regolarmente e solo in determinate occasioni. ...continua a leggere "Pensare come Sherlock Holmes – La deduzione"

1

Nell’articolo precedente ho affrontato il secondo elemento fondamentale del metodo scientifico applicato al Pensiero Attivo, cioè l’osservazione.

Quando osserviamo dobbiamo farlo attentamente, includendo tutti e cinque i sensi che possediamo (essere inclusivi), scegliendo al meglio i dettagli su cui vale la pena soffermarsi (essere selettivi) e senza farci sviare dai nostri bias e sistemi automatici di pensiero (essere obiettivi). Inoltre, mantenersi motivati è il cuore dell’osservazione oggettiva: più siamo motivati, più osserviamo attentamente e meglio.

Infine abbiamo visto l’importanza di mantenersi flessibili col proprio pensiero: alla luce di nuovi dati ottenuti tramite l’osservazione, dobbiamo riorganizzare i contenuti nella nostra soffitta al meglio. ...continua a leggere "Pensare come Sherlock Holmes – Il potere dell’immaginazione"